La Sagra della Castagna Roscetta di Canistro è uno degli eventi autunnali più importanti del comune e si svolge l’ultima domenica di ottobre, a cura della Pro Loco di Canistro APS.
L’evento celebra la Roscetta, una varietà di castagna tipica della zona, rinomata per il suo sapore dolce e la qualità pregiata, che ha ricevuto il riconoscimento di Indicazione geografica protetta (Igp). Negli anni la manifestazione si è arricchita con l’introduzione di eventi come la gara dei dolci di castagna, l’estemporanea di pittura, convegni sulla castanicoltura, oltre ad attività all’aperto come le escursioni guidate nei castagneti e il trekking. Storicamente, la coltivazione della castagna in Abruzzo ha radici antiche, e Canistro, situato ai piedi dei monti Simbruini, è da sempre un territorio favorevole per la crescita di questi alberi, grazie al clima e al suolo ideale. La castagna era un alimento essenziale per le comunità montane, utilizzata sia fresca sia trasformata in farina per preparare pane e dolci. La Roscetta è una varietà di castagna dal sapore dolce e di qualità pregiata.
Da vedere
Canistro, un borgo dalle origini antiche nella Valle Roveto, ha una ricca stratificazione archeologica, con due principali abitati: Canistro Superiore e Inferiore (Santa Croce). In passato faceva parte dell’agro Antinate e fu noto nel Medioevo come Castro Canistri. Il centro storico offre numerosi luoghi di interesse, come le chiese di San Bastiano, San Giovanni Superiore e Santa Maria della Fonticella. Oltre alla storia, la zona è famosa per la natura, con boschi, corsi d’acqua e itinerari naturalistici. Le terme di Canistro, alimentate dalla sorgente Santa Croce, sono rinomate per le proprietà terapeutiche dell’acqua.
Ricetta
Le castagne vengono conservate seguendo un trattamento particolare tramandato di generazione in generazione: dapprima tenute in acqua per circa 18 giorni, poi messe ad asciugare al sole, infine conservate in luogo rigorosamente asciutto. Possono anche essere abbrustolite “infornatelle” se cucinate nella stufa e conservate per tutto l’inverno. Sono utilizzate per dolci, marmellate e minestre, ma soprattutto come caldarroste, le “caciole” in dialetto, cotte sulla brace. Vengono dette remonne se cotte in acqua, con una foglia di alloro e sbucciate fresche.
Dove e quando
- Canistro (AQ), vie del centro storico
- Sabato 24 ottobre e domenica 25 ottobre 2026, dalle ore 19,00 alla mezzanotte
Informazioni e contatti
- Pro Loco di Canistro APS
- 340 5150974
- Indirizzo e-mail
- Sito Web
- Pagina Facebook

